Una virata pericolosa
Qualcuno spieghi al signor Laffranchi che virare verso
i Pet Shop Boys è quanto di più auspicabile possa
accadere a qualsivoglia artista. Forse il problema di
fondo sta tutto in quell’etichetta “rock” che con tanta
leggerezza è stata appiccicata a questo disco. Qualcuno
poi mi spieghi cosa sono i generi musicali. Io non so
dire se questo album è rock, pop, alternative, indie
(ha senso poi parlare di indie nel 2008?) o chissà
cosa. Io so solo che:
- Questo disco è molto molto valido;
- La copertina è un’opera
d’arte;
- C’è una & nel titolo e con una
& nel titolo non si sbaglia mai;
- Stuart Price è Dio Produttore;
- Perché Madonna non lavora più con Stuart Price?
:(
- Di fianco a questa recensione c’era quella del cd di Dido, ma Dido
è paccosa e non ho voglia di parlare di Dido;
- Quando non restassero più dubbi a questo mondo
dovremo incominciare a preoccuparci seriamente;
- Cos’è una penna pop? La voglio anche io la penna
pop *_*
- Mi piace scrivere elenchi numerati;
- Sono fan dei Killers su Facebook;
- Sono fan anche di Stuart Price su Facebook;
- Ovviamente sono fan anche dei Pet Shop Boys su
Facebook;
- Mi spiace, non sono fan di Dido su Facebook.
(Ma poi perché mai il sax dovrebbe essere fuori moda?
Chi l’ha deciso? Vivienne Westwood per caso??)
(Diana Vickers, sei stata molto fortunata a non essere
eliminata ieri sera! Ti conviene impegnarti a modo
perché Ruth è stata decisamente più brava di te e non
meritava affatto di uscire.)
UPDATE: ho finalmente acquistato la
mia copia,
qui il cd rip :)