Una virata pericolosa

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Qualcuno spieghi al signor Laffranchi che virare verso i Pet Shop Boys è quanto di più auspicabile possa accadere a qualsivoglia artista. Forse il problema di fondo sta tutto in quell’etichetta “rock” che con tanta leggerezza è stata appiccicata a questo disco. Qualcuno poi mi spieghi cosa sono i generi musicali. Io non so dire se questo album è rock, pop, alternative, indie (ha senso poi parlare di indie nel 2008?) o chissà cosa. Io so solo che:

  1. Questo disco è molto molto valido;
  2. La copertina è un’opera d’arte;
  3. C’è una & nel titolo e con una & nel titolo non si sbaglia mai;
  4. Stuart Price è Dio Produttore;
  5. Perché Madonna non lavora più con Stuart Price? :(
  6. Di fianco a questa recensione c’era quella del cd di Dido, ma Dido è paccosa e non ho voglia di parlare di Dido;
  7. Quando non restassero più dubbi a questo mondo dovremo incominciare a preoccuparci seriamente;
  8. Cos’è una penna pop? La voglio anche io la penna pop *_*
  9. Mi piace scrivere elenchi numerati;
  10. Sono fan dei Killers su Facebook;
  11. Sono fan anche di Stuart Price su Facebook;
  12. Ovviamente sono fan anche dei Pet Shop Boys su Facebook;
  13. Mi spiace, non sono fan di Dido su Facebook.

(Ma poi perché mai il sax dovrebbe essere fuori moda? Chi l’ha deciso? Vivienne Westwood per caso??)

(Diana Vickers, sei stata molto fortunata a non essere eliminata ieri sera! Ti conviene impegnarti a modo perché Ruth è stata decisamente più brava di te e non meritava affatto di uscire.)

UPDATE: ho finalmente acquistato la mia copia, qui il cd rip :)