Lunga vita al cccampionario

(Disclaimer: questo post è scritto davvero arandom)

Ok no. Anzi, se Dio vuole domani sarà veramente l’ultima volta che avrò a che fare con il coso campionario (sì Martino, il coso campionario). Fin da subito la giornata promette bene: la prima cosa che ho per la testa appena sveglio è il ricordo vivo di un sogno (incubo?) di me all’esame con la prof che mi dice “molto bello questo campionario, veramente ben fatto... ecco, adesso lo rifaccia da capo per favore”. Immaginate la mia gioia. Stavo per vomitare.

Poi vado in uni, la prof è in ritardo, si scusa tanto, iniziamo ad allestire la mostra. Io sono eletto personalmente dalla Daniela (ma sì, facciamo finta di essere amiconi) capo esecutivo/art director/padrone del mondo (scegli la versione che ti piace di più, ne ho altre se queste non vanno bene), insomma la responsabilità dei campionari di tutto il mondo è nelle mie mani. Wow. “Ma lei è proprio bravo, mi ricordi il suo nome, Mora vero?”. Ora con tutto il rispetto per il caro Vincenzo-Mi-Si-È-Inceppata-La-Carta, NO BRUTTA CRETINA IGNORANTE NON SONO CERTO MORA IO! Ok, non proprio, ma il succo è quello.

Ma guarda un po’ come passa in fretta il tempo quando ci si diverte, sono già le 1400, andiamo a mangiare che tra due ore inizia Narrare! Naturalmente andiamo tutti al Bluespot, nessuno ha voglia del cafletcher, torniamo in Lab Foto. Che bello c’è l’ultimo incontro con i grandi fotografi, forse c’è anche Patrick oggi, sì sì.

È interessante notare che dalle 1600 alle 2000 passano quattro ore. Quattro ore. Dopotutto 20 meno 16 uguale 4, la matematica non è mica un’opinione. SÌ PERÒ QUATTRO ORE DI NARRARE SONO DAVVERO TANTE SANT’IGNAZIO! Ma finalmente noi studenti (siamo rimasti in 4? Ah no, Rob è ricomparso dalle tenebre) possiamo esporre ai grandi fotografi i nostri splendidi lavori! Oh ma guarda questa texture! Senti questa grana! Riesci a percepire la sensazione aptica? Ah ma guardà là nell’angolo, c’è un rinfresco! Sì sì davvero belli questi campionari, scusate ma noi siamo grandi fotografi e adesso andiamo a mangiare!

Perlomeno Chiara (sì, lei) non ha messo davvero il veleno nelle brioche, anzi erano pure buone (davvero Ila!!!). Fine del cibo, fine della festa. Che bello sono le nove di sera. Daniela vuole addirittura il mio numero — eh, se per caso c’è qualche problema per domani mi chiama. Lei sarà a Napoli a un convegno con i grandi designer (ma ci sarà anche Patrick, sì sì), quindi non potrà essere lì a gestire la decostruzione della mostra. Si fida di me. Sperando che se dovesse passarle per la testa di darmi un voto in più, non lo dia a Vincenzo. Va che si inceppa la carta e devi rifare il campionario.