Sono entrato nel negozio con l’intento di comprare due
libri, sono uscito con tre splendidi LP usati. Mica le
ristampe da tremila euro che vanno tanto di moda oggi,
questa è roba di venticinque anni fa con tanto di
timbro SIAE eccetera. Già, quando le etichette
glitterose non esistevano ancora e la SIAE metteva i
timbri sui dischi...
Comunque.
Il Ray Of Light dei Pet Shop Boys è tenuto
discretamente bene (infatti quello mi è costato ben tre
euro), i due guilty pleasures di Madonna
invece sono in condizioni disastrose, ma per il prezzo
di un euro ciascuno (1 EURO) non posso certo
lamentarmi. Tanto mica li ascolto, non ho nessuna
intenzione di montare il giravinili, checché io abbia
dichiarato poche ore fa in un momento di eccessivo
trasporto emotivo. Non li appenderò neanche al muro, di
fatto, ma tant’è.
“I love Girls Aloud. I’m obsessed with Girls Aloud.
I’ve been trying to write them a song and I can’t
come up with anything good enough. They’re amazing.
It’s the combination of extreme physical attraction
and fantastic music. I think they might be the
ultimate form of life.”
– Chris Martin, aprile 2008
Bene, adesso seguite le istruzioni: prendete le voci, i
corpi, lo stile, la classe e la personalità delle
Girls Aloud (che penso non
necessitino di ulteriori presentazioni);
aggiungete i testi e la poesia dei Pet Shop Boys (il duo autore e
fautore della musica pop più valida e intelligente
degli ultimi vent’anni); infine condite il tutto
con la fantastica produzione che solo gli Xenomania sanno realizzare. Il
risultato di questa miscela sarà necessariamente e
inevitabilmente uno solo: pure
pop perfection.
(Ma non è bellissimo il nuovo YouTube widescreen?)
Qualcuno spieghi al signor Laffranchi che virare verso
i Pet Shop Boys è quanto di più auspicabile possa
accadere a qualsivoglia artista. Forse il problema di
fondo sta tutto in quell’etichetta “rock” che con tanta
leggerezza è stata appiccicata a questo disco. Qualcuno
poi mi spieghi cosa sono i generi musicali. Io non so
dire se questo album è rock, pop, alternative, indie
(ha senso poi parlare di indie nel 2008?) o chissà
cosa. Io so solo che:
C’è una & nel titolo e con una
& nel titolo non si sbaglia mai;
Stuart Price è Dio Produttore;
Perché Madonna non lavora più con Stuart Price?
:(
Di fianco a questa recensione c’era quella del cd di Dido, ma Dido
è paccosa e non ho voglia di parlare di Dido;
Quando non restassero più dubbi a questo mondo
dovremo incominciare a preoccuparci seriamente;
Cos’è una penna pop? La voglio anche io la penna
pop *_*
Mi piace scrivere elenchi numerati;
Sono fan dei Killers su Facebook;
Sono fan anche di Stuart Price su Facebook;
Ovviamente sono fan anche dei Pet Shop Boys su
Facebook;
Mi spiace, non sono fan di Dido su Facebook.
(Ma poi perché mai il sax dovrebbe essere fuori moda?
Chi l’ha deciso? Vivienne Westwood per caso??)
(Diana Vickers, sei stata molto fortunata a non essere
eliminata ieri sera! Ti conviene impegnarti a modo
perché Ruth è stata decisamente più brava di te e non
meritava affatto di uscire.)
UPDATE: ho finalmente acquistato la
mia copia, qui il cd rip :)