Harry Potter

Hermione Granger è più bella del previsto.

Se avessero saputo che sarebbe diventata così bella, Emma Watson probabilmente non avrebbe mai ottenuto la parte.

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Buoni e cattivi-buoni

Lord Voldemort (oddio ha un naso!), Bellatrix Lestrange, Albus Silente e Harry Potter. Che impressione vederli tutti amici e sorridenti!

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(Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Michael Gambon e Daniel Radcliffe sul set dell’Ordine della Fenice, 2006)

Harry Potter e...

La Salani ha rilasciato con un comunicato stampa il titolo della versione italiana di Harry Potter and the Deathly Hallows: si intitolerà “Harry Potter e i Doni della Morte”.
Molti fan, che non hanno idea di cosa tratti il libro, e non sanno quanto inappropriata sarebbe stata la scelta di una parola come “reliquie” — per qualche motivo tutti si erano convinti che andava tradotto così —, sono in fermento per quanto orrenda, a parer loro, sia questa traduzione.
Ignoranti. Io la trovo perfetta.

Harry Potter and the Deathly Hallows

Ho finito Harry Potter!

Effettivamente l’ho finito l’altroieri — 607 pagine in 3 giorni, perlopiù in inglese... mi stupisco di me stesso! — ma ho preferito aspettare un po’ prima di scrivere qualcosa qui, dovevo pensarci bene...

Però adesso mi rendo conto che qualsiasi commento sarebbe fuori luogo, banale, futile. Mi limito a dire una sola cosa: grazie.

Grazie a Jo per avermi mostrato la bellezza e la verità; l’amicizia, il coraggio e l’amore; la tristezza e la felicità; la vita e la morte, che in fondo fa parte della vita. Ma grazie soprattutto per avermi insegnato la libertà e il valore delle scelte che ogni giorno decidiamo di fare. Le scelte che ci fanno diventare chi siamo, malgrado tutto.

Bis

“Devo avere sbagliato a fare i conti, arriverò con un quarto d’ora di ritardo”. Povero Martino, ha ragione, dovrebbe imparare ad aggiungere almeno 20 minuti agli orari prestabiliti—perlomeno se a stabilirli siamo io e Diana. Poco male, c’era Gisele a intrattenerlo durante l’attesa.
Partiamo per una sessione di shopping sfrenato; missione: 2 magliette, un paio di pantaloncini, un costume, una fidanzata. Risultato: una maglietta, per giunta a metà, perché l’altra metà sarà custom-made mercoledì da Adri e Dani. Qualcosa che c’entra con l’Helvetica, il Comic Sans e il corpo dei caratteri... non sono sicuro di avere capito bene. La mia sarà semplicemente W3C valid, in tutti i sensi.
Tra le varie cose, all’alba dell’una e zero otto, mi vengono in mente: la granita all’anguria, che è più buona della mia alla menta, e la mia nota mentale “di’ a mamma di comprare l’anguria”; Shakira che non vende più dischi e floppa in tutto il mondo; Lorella Cuccarini che recita Shakespeare; Madonna che fa da supporting act a Shakira, “pensa che smacco che sarebbe!”; Diddy che non può fare le scale, se no muore e deve rifare il cccampionario; la granita al melone, che Martino attende strategicamente per 7 ore, aspettando che il fondo di ghiaccio se ne vada (geniale!); Gwen Stefani che è effettivamente meglio come Gwen Stefani piuttosto che come front-woman dei No Doubt, con Diana che si aspettava da Martino una risposta ben più ampia e articolata; le 498742094867098672 edizioni diverse dei dischi di Alessandro Magno, che se acquistate tutte verrebbero a costare esattamente euro 23489672093423049820934804; infine le scarpe sluccicose che Martino e Diana non approvano. Ma tanto sono io che approvo e non approvo a questo mondo, o sbaglio?

Di corsa a prendere il treno, sono a cena dai miei zii stasera! Il treno è rotto però. Sì sì rotto, non parte proprio. Cambiamo treno. Funzionerà questo? Insomma vi risparmio i dettagli ma alla fine ce l’ho fatta ad arrivare a casa, anche se con un 25 minuti di ritardo. Doccia. Zii. Grigliata! Ci sono un sacco di vecchi... ma chi sono? Non importa in verità, ci sono i miei cugini per fortuna. E indovinate un po’? Nessuno ha intenzione di stare lì più a lungo di quanto non sia strettamente necessario per mettere sotto i denti una costina! Gio ha una festa di compleanno, Silvia deve uscire non si sa ancora dove, Fra tornerà presto in casa, Paola deve andare al cinema con un’amica. E Ste cosa fa? Ma ovvio, Ste va al cinema con la Paola e la sua amica! E cosa andiamo a vedere, se non Harry Potter?

Innanzitutto devo dedicare un po’ di spazio all’amica di Paola. Martina è una ragazza assolutamente adorabile! Strasupermegaiper fashion, soprattutto! Moooolto carinissima! Un poco stupida, anche! Splendidissima, sì sì approvo! W3C valid all the way! Fine digressione. Il film inizia tra pochi minuti; peccato, non c’è più posto! C’è lo spettacolo delle 22, se non vi dispiace. Ok. Aspetteremo. È solo un’ora dopotutto, e il tempo vola, Martina è un drago, divora i minuti. Quasi mi dispiace che si spengono le luci in sala...

Ma sono riuscito lo stesso ad apprezzare il film, anche se alcune imprecisioni nella trama mi sono sembrate più evidenti questa volta—mi chiedo cosa possa avere capito della storia chi non ha letto i libri! Ma alla fine pensandoci... oramai dopo 10 anni a chi interessa davvero qualcosa di Harry Potter, se non ovviamente a chi adora la saga da sempre? Comunque ho notato una cosa interessante: il legame tra Harry e Voldemort riesce ad essere terribilmente più sconcertante “visto” piuttosto che “letto”... certo se non hai letto non puoi vederci niente...

I want you to listen to me very carefully Harry. You’re not a bad person. You’re a very good person, who bad things have happened to. You understand? Besides, the world isn’t split into good people and death eaters. We have all got both light and dark inside us. What matters is the power we chose to act on. That’s who we really are.

Tornato a casa, scopro che la mamma ha comprato l’anguria.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Ma che bello il nuovo film del maghetto! Finalmente un film ben fatto, non la solita cosa commerciale. Bravo il regista David Yates, e bravi gli attori: Daniel Radcliffe (Harry Potter) dopo 7 anni sembra che abbia imparato a fare il mestiere per il quale viene pagato milioni su milioni, Alan Rickman è un genio (Snape è il migliore!), Michael Gambon deve avere letto il libro questa volta, anche se continuo a non approvare il suo Dumbledore, Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange) e Imelda Staunton (Dolores Umbridge) sono splendide, e poi ancora magistrali — per quanto brevi — le interpretazioni di Emma Thompson (Sybill Trelawney), Maggie Smith (Minerva McGonagall), Natalia Tena (Tonks)... ma potrei andare avanti all’infinito, ricordando un’adorabile Evanna Lynch (Luna Lovegood), il sempre bravo Rupert Grint (Ron Weasley), la io-sollevo-le-sopracciglia-per-dare-più-enfasi-alla-mia-recitazione Emma Watson (Hermione Granger), Jason Isaacs (Paris Hilton ehm volevo dire Lucius Malfoy), Gary Oldman (Sirius Black) e ovviamente Ralph Fiennes (Voldemort).

Mi è piaciuto come sia stato sviluppato il rapporto tra Harry e Sirius (sembravano addirittura persone umane! sembrava quasi che si volessero bene! ok la smetto), mi è piaciuto che non abbiano tagliato fuori alcune scene con Luna (è adorabile... l’ho già detto?), mi è piaciuta la risata tra Harry, Ron e Hermione dopo la discussione su “quello che prova Cho”, mi è piaciuto che i decreti della Umbridge da 28 siano diventati 119, non mi è dispiaciuto che il Quidditch non ci fosse per niente, non mi è dispiaciuto che alcune scene siano state cambiate/eliminate/inventate/invertite, infine ho davvero apprezzato l’impossessamento finale del corpo di Harry (uuhh che paura! no seriamente, una scena davvero ben fatta).

Adesso però voglio rivederlo in lingua originale, perché il “MI GUARDI” in italiano non ricordava neanche lontanamente il “LOOK AT ME” in inglese del trailer...

PS: −8 giorni all’Evento