Bis

“Devo avere sbagliato a fare i conti, arriverò con un quarto d’ora di ritardo”. Povero Martino, ha ragione, dovrebbe imparare ad aggiungere almeno 20 minuti agli orari prestabiliti—perlomeno se a stabilirli siamo io e Diana. Poco male, c’era Gisele a intrattenerlo durante l’attesa.
Partiamo per una sessione di shopping sfrenato; missione: 2 magliette, un paio di pantaloncini, un costume, una fidanzata. Risultato: una maglietta, per giunta a metà, perché l’altra metà sarà custom-made mercoledì da Adri e Dani. Qualcosa che c’entra con l’Helvetica, il Comic Sans e il corpo dei caratteri... non sono sicuro di avere capito bene. La mia sarà semplicemente W3C valid, in tutti i sensi.
Tra le varie cose, all’alba dell’una e zero otto, mi vengono in mente: la granita all’anguria, che è più buona della mia alla menta, e la mia nota mentale “di’ a mamma di comprare l’anguria”; Shakira che non vende più dischi e floppa in tutto il mondo; Lorella Cuccarini che recita Shakespeare; Madonna che fa da supporting act a Shakira, “pensa che smacco che sarebbe!”; Diddy che non può fare le scale, se no muore e deve rifare il cccampionario; la granita al melone, che Martino attende strategicamente per 7 ore, aspettando che il fondo di ghiaccio se ne vada (geniale!); Gwen Stefani che è effettivamente meglio come Gwen Stefani piuttosto che come front-woman dei No Doubt, con Diana che si aspettava da Martino una risposta ben più ampia e articolata; le 498742094867098672 edizioni diverse dei dischi di Alessandro Magno, che se acquistate tutte verrebbero a costare esattamente euro 23489672093423049820934804; infine le scarpe sluccicose che Martino e Diana non approvano. Ma tanto sono io che approvo e non approvo a questo mondo, o sbaglio?

Di corsa a prendere il treno, sono a cena dai miei zii stasera! Il treno è rotto però. Sì sì rotto, non parte proprio. Cambiamo treno. Funzionerà questo? Insomma vi risparmio i dettagli ma alla fine ce l’ho fatta ad arrivare a casa, anche se con un 25 minuti di ritardo. Doccia. Zii. Grigliata! Ci sono un sacco di vecchi... ma chi sono? Non importa in verità, ci sono i miei cugini per fortuna. E indovinate un po’? Nessuno ha intenzione di stare lì più a lungo di quanto non sia strettamente necessario per mettere sotto i denti una costina! Gio ha una festa di compleanno, Silvia deve uscire non si sa ancora dove, Fra tornerà presto in casa, Paola deve andare al cinema con un’amica. E Ste cosa fa? Ma ovvio, Ste va al cinema con la Paola e la sua amica! E cosa andiamo a vedere, se non Harry Potter?

Innanzitutto devo dedicare un po’ di spazio all’amica di Paola. Martina è una ragazza assolutamente adorabile! Strasupermegaiper fashion, soprattutto! Moooolto carinissima! Un poco stupida, anche! Splendidissima, sì sì approvo! W3C valid all the way! Fine digressione. Il film inizia tra pochi minuti; peccato, non c’è più posto! C’è lo spettacolo delle 22, se non vi dispiace. Ok. Aspetteremo. È solo un’ora dopotutto, e il tempo vola, Martina è un drago, divora i minuti. Quasi mi dispiace che si spengono le luci in sala...

Ma sono riuscito lo stesso ad apprezzare il film, anche se alcune imprecisioni nella trama mi sono sembrate più evidenti questa volta—mi chiedo cosa possa avere capito della storia chi non ha letto i libri! Ma alla fine pensandoci... oramai dopo 10 anni a chi interessa davvero qualcosa di Harry Potter, se non ovviamente a chi adora la saga da sempre? Comunque ho notato una cosa interessante: il legame tra Harry e Voldemort riesce ad essere terribilmente più sconcertante “visto” piuttosto che “letto”... certo se non hai letto non puoi vederci niente...

I want you to listen to me very carefully Harry. You’re not a bad person. You’re a very good person, who bad things have happened to. You understand? Besides, the world isn’t split into good people and death eaters. We have all got both light and dark inside us. What matters is the power we chose to act on. That’s who we really are.

Tornato a casa, scopro che la mamma ha comprato l’anguria.